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martedì 5 novembre 2013

6

Fifì e le foglie d'autunno

Fifì e dintorni
Piccoli giochi d'autunno, anche per i gatti pazzi che s'arrampicano veloci e folli sugli alberi mezzi spogli, tra le foglie gialle e marroni, sporche di pioggia. La nostra Fifì è ufficialmente fuori di testa! Col suo mano striato di colori autunnali e le zampette sporcate da chiazze grigioscuro e nero, s'infila rapida dentro i cumuli di foglie che tutta la famiglia raccoglie ai piedi degli alberi. Con i baffi puntati e gl'occhi verdi spalancati, con i muscoli tesi e la coda gonfia e scattante! Bellissima gatta che sa di esserlo! Splendida gatta che odora l'aria e si confonde con essa!!
  
Guarda, piccola mia, da quella parte, guarda!
Che bello spettacolo per bambini!
Guarda il micio sul muretto come gioca
con le foglie che dall’albero vengon giù,
foglie secche che cadono una a una
dal vecchio albero superbo,
nell’aria placida e gelata
di questo mattino radioso.

Vorticando cadono a terra,
piano piano, lentamente; parrebbe quasi,
da come si muovono,
che ogni foglia, scendendo,
trasportasse una Silfide o una Fata,
in visita nel mondo di quaggiù,
ognuna silenziosa, invisibile,
con il suo tremolante paracadute.
Ma il micino, guarda come guizza,
si accuccia, si allunga, dà zampate e colpisce!
Prima all’una, poi all’altra
lieve e gialla come quella!
Guarda quante sono! Ora solo una ne cade,
e or non cadon più, niente più foglie.
Vedi la fiamma del desiderio
come avvampa nei suoi occhi di bragia?

Fa un saltello da tigrotto
e d’una balzo è sulla preda;
quindi la lascia con un guizzo,
e la riprende poi di nuovo.
Ora, come farebbe un mago dell’India,
ne piglia tre o quattro.
 William Wordsworth (1770-1850)

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mercoledì 24 luglio 2013

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Fantasma dagli occhi gialli


Anche il fantasma evanescente è vero.
Se un giorno riesci a intravederlo suona.
Questo nero sipario copre invece
lo sguardo acuto delle tue pupille,
come cella ovattata che ad un tratto
spezza veloce e insieme dissolvente
il terribile grido di un demente.
Sembra il custode antico di ogni sguardo
che vuol celato in lui:
tutti li stringe a sé
per sonnecchiarvi sopra,
ostile e pigro
del tutto in sé racchiusi, il lungo giorno.
Ma se a un tratto si desta
e volge il muso in pieno
volto, e ti guarda fissamente
ritrovi allora il lampo del tuo sguardo
nelle tonde pupille - misterioso -
chiuso in quell’ambra come morto insetto.


Il gatto nero - Rainer Maria Rilke (1875-1926)

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martedì 11 giugno 2013

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Come dorme un gatto - Bianca e Fifi interpretano Pablo Neruda^

Come dorme bene un gatto
Dorme con zampe e di peso,
Dorme con unghie crudeli,
Dorme con sangue sanguinario,
Dorme con tutti gli anelli
Che come circoli incendiati
Costruirono la geologia
D'una coda color di sabbia.



Vorrei dormire come un gatto
Con tutti i peli del tempo,
Con la lingua di pietra focaia,
Con il sesso secco del fuoco
E, non parlando con nessuno,
Stendermi sopra tutto il mondo,
Sopra le tegole e la terra,
Intensamente consacrato
A cacciare i topi in sogno.


Ho veduto come vibrava
Il gatto nel sonno: correva
La notte in lui come acqua oscura,
E a volte pareva cadere
O magari precipitare
Nei desolati ghiacciai,
Forse crebbe tanto nel sonno
Come un antenato di tigre
E avrebbe saltato nel buio
Tetti, nuvole e vulcani.



Dormi, dormi, gatto notturno
Con i tuoi riti di vescovo,
E i tuoi baffi di pietra:
Ordina tutti i nostri sogni,
Guida le tenebre nostre
Addormentate prodezze
Con il tuo cuore sanguinario
E il lungo collo della tua coda.

Di Pablo Neruda

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venerdì 5 marzo 2010

6

Gatta innamorata - gatta pazza!


"La Gatta" di Umberto Saba

La tua gattina è diventata magra.
Altro male non è il suo che d'amore:
male che alle tue cure la consacra.
  
Non provi un'accorata tenerezza?
Non la senti vibrare come un cuore
sotto alla tua carezza?
Ai miei occhi è perfetta
come te questa tua selvaggia gatta,
ma come te ragazza
e innamorata, che sempre cercavi,
che senza pace qua e là t'aggiravi,
che tutti dicevano :"È pazza".
  
È come te ragazza.

Ed anche la nostra Fifì è innamorata! Un bel gattone bianco e grigio vigila dal tetto della casetta di legno degli attrezzi - detta la "baracca" - ed osserva con aria indifferente la nostra giovane gatta che corre per il prato, che si acquatta dietro i cespugli ancora privi di foglie, che morde con eleganza sottili fili d'erba ancora freddi di brina, che si prepara a fulminei attacchi a pettirossi e tordi impegnati in gruppo a beccare la terra... poi ecco lo scatto e Fifì corre quando di già nessun uccellino è rimasto ed il gattone bianco e grigio alza la testa, con gli occhi spalancati osserva il volo del piccolo stormo, poi abbassa le orecchie ed osserva la giovane gatta che si lecca assorta ed infastidita allo stesso tempo, perché anche se era certa che non sarebbe mai riuscita a catturare nulla, pure ci sperava... apro la finestra e la chiamo e lei mi guarda. Si alza con studiata lentezza, mentre il gattone dal tetto l'osserva ora apertamente.
"Come? Te ne vai davvero?"
Fifì salta sul davanzale e si lascia accarezzare. Fa le fusa e mi colpisce con la fronte la mano, ma non entra.
"Mi sta guardando?" sembra chiedermi. Ma non si volta a controllare: sia mai che sia lei a cedere per prima!

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giovedì 11 febbraio 2010

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Amore di gatto nero

Riconoscenza de gatto di Alberto Arcioni

Indove l’ho trovato? Su un muretto
vicino a l’inferiata d’un giardino,
nero nero, inciocchito, piccoletto
che pareva una palla de carbone.
Era tutto impaurito poveretto
come in cerca de quarche protezzione
e me guardava fisso co cert’occhi
come pe dimme: Be', che faccio, vengo?
Mo stamo sempre assieme a casa mia
pe cui se famo tanta compagnia.
E lui ogniggiorno pe riconoscenza,
nun lo farebbe no... manco un cristiano,
me dà una leccatina su la mano.

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domenica 11 ottobre 2009

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Ancora pensieri illustri sul mondo dei gatti – Charles Baudelaire

cat-picture-green-eyes-Big-E-Mr-G-cat Quando i miei occhi, attratti come da calamita, dolci si volgono a quel gatto che amo e guardo poi in me stesso, che meraviglia il fuoco di quelle pallide pupille, di quei chiari fanali, di quei viventi opali che fissi mi contemplano!

Charles Baudelaire

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domenica 4 ottobre 2009

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Pensieri illustri sul mondo dei gatti.

183574

Quello che fa le fusa accanto ai nostri caminetti e che cammina a piccoli passi veloci lungo gli steccati sul retro dei nostri giardini è in realtà un animale selvaggio, impavido ed indipendente come nessun altro al mondo.

Alan Devoe

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