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mercoledì 15 settembre 2010

13

Gatta grigia, gatta Fortunata!

Fortunata II, detta Fifì: la gatta grigia di casa

Avete mai l'impressione che gli animali che ci vivono accanto, malgrado siano privi del dito opponibile (ciò che secondo l'evoluzione, ci ha fatto diventare quel che siamo) spesso sembrano possedere attitudini e capacità "quasi" umane? Certo è molto facile che siamo noi a dare l'etichetta dell'umano ad un micio che adoriamo, convinti che la nostra intelligenza sia in qualche modo capita e contagiosa, ma a volte, quando vediamo un gatto aprire la porta saltando ed usando il proprio peso per piegare la maniglia di una porta (vedi "Paperissima"!) non possiamo non credere che il suo cervello abbia fatto qualcosa di più che basarsi sulla semplice imitazione. Credo che imparare ed apprendere sia una capacità "gattesca" acquisita e che ciò che porta un gatto a compiere gesti "umani" per superare imprevisti che il loro vivere con noi gli ha posto sulla strada - come aprire una porta chiusa - sia frutto di un pensiero, di un'osservazione che gioco forza hanno dovuto adattare alla loro forma ridotta e alla loro mancanza di mano con famigerato pollice opponibile: hanno perciò dovuto pensare!
E, venendo al dunque, la ciotolina per bere, la mia Fifì, la usa per lavarsi le zampine. Delicatamente e mettendoci tanta attenzione, le immerge prima una e poi l'altra - le zampe anteriori ovviamente - e poi le scuote, le immerge di nuovo e le scuote e poi avanti così, finché non ha reputato bene che siano davvero pulite.Che meraviglia di micia! Quanto sono bella, quanto sono intelligente! ronfa soddisfatta, mentre in tale operazione le fusa si fanno sentire sonore! E che sguardo soddisfatto getta su noi umani e sulla sorella Bianca, dimostrando così che a ragione lei sa di essere la preferita perché è gatta dalla punta della coda alla punta di ogni singola vibrissa!
Quando ha sete invece e l'istinto chiama, non c'è nulla di meglio della fontana o del tubo per l'acqua che sgocciola!
 
Cacciatrice,
vigile assassina dagli occhi d'oro,
improvvisa saetta fra l'erba
e dolce micia
fra le braccia incerte
di una bimba,
sei poi sonnecchiosa al sole
e tiepida ombra
sulla mia coperta.
Piccola compagna
delle giornate operose,
ti guardo mentre mi guardi,
ti parlo mentre mi rispondi
e ti vedo sorridere,
solo un attimo prima,
fugacemente,
fino a che scompari nel crepuscolo,
verso quel mondo
dove mi è impossibile seguirti.
("Gatta selvaggia" - da Voglio avere nove vite, raccolta di poesie)


13 fusa:

Il rospo dalla bocca larga ha detto...

ehehehehe fantastica! Io credo che non siamo solo noi ad umanizzarli troppo, sono proprio loro ad essere davvero speciali ed intelligenti spesso e volentieri.

Ernest ha detto...

Sono davvero speciali
un saluto

il monticiano ha detto...

Danie'com'è vero quello che hai scritto.
La mia prima gatta da giovanetto, Mucci, si era imparata a scalare tre piani della credenza in cucina per acchiappare qualcosa di buono da mangiare, mentre la mia seconda gatta da anziano, Micia, beveva soltanto dal rubinetto della cucina.

Milo ha detto...

Ciao Daniela! :)

L'uomo purtroppo è sempre stato presuntuoso.
E quanto più in basso è sceso, più la sua presunzione è cresciuta.

Lo scarso rispetto e considerazione nei confronti degli animali, infatti, ha sempre contraddistinto le epoche più buie e le civiltà più arretrate.

Animali sottomessi per presunto diritto naturale al volere dell'uomo, ai quali non è stata riconosciuta la loro innegabile intelligenza, maltrattati, sfruttati e persino demonizzati o dichiarati "impuri" da religioni varie.

L'uomo si è regalato addirittura un'"anima" e un'immortalità presunte, e ha negato persino l'intelligenza agli animali, declassandola "scientificamente" (in passato) a puro "istinto".

Che scempiaggini!

E tutto questo anche per poterli uccidere tranquillamente senza rimorsi...

E' stato decretato che è giusto mangiarli come ci pare. E se oggi, per esempio, i gatti e i cani non vengono mangiati nel mondo occidentale, in quello orientale sono cibo quotidiano.

Scusa l'amarezza ma la testimonianza che ci porti della loro intelligenza mi ricorda tanti altri episodi a cui ho assistito personalmente in cui gli animali (e non solo cani, getti, delfini, e tutti quelli considerati "amati" dall'uomo) hanno dato prova di possedere intelligenza, sensibilità e di provare affetti veri, capacità vera di amare.

Un abbraccio!

Vittoria A. ha detto...

Ciao Daniela, il tuo blog e' poesia, e' bellezza ed armonia con il mondo e con noi stessi. Un abbraccio,Vic

Vittoria A. ha detto...

Ciao Daniela, il tuo blog e' poesia, e' bellezza ed armonia con il mondo e con noi stessi. Un abbraccio,Vic

Paola ha detto...

Fortissima Fifì... ed hai proprio ragione non serve essere umani per riuscire nell'intento... hehehehehe
Ciao carissima Daniela non devi assolutamente scusarti capita a tutti di essere assorbiti da impegni lavorativi e non... Ehiiiii... bellissima la poesia è dolce e soave!!!
Non mi resta che augurarti una dolce notte e buon fine settimana... bacioni e tanti grattini per Fifì e Bianca... miaoooooo!!!

Adriano Smaldone ha detto...

e perche proprio grigia :) domanda palusibile no !?!?!?

Daniela ha detto...

@Rospo dalla bocca larga: Caro rospetto, hai proprio ragione ed è proprio ciò che volevo dire! Un saluto^^^

@Ernest: altrimenti come potrebbero sopportarci?

@Il Monticiano: caro Aldo, è proprio vero che le cose buone si trovano sempre sullo scaffale più alto! Ovvio che Mucci l'ha imparato subito!! Un abbraccio^^^

Daniela ha detto...

@Milo: carissimo Milo, l'uomo troppo spesso non usa a dovere l'intelligenza che l'evoluzione gli ha fornito! Perché superiorità deve andare di pari passo con impunità, soprusi, potere sui deboli? Mi riferisco anche alla reintroduzione della vivisezione su cani e gatti, di cui voglio parlare prossimamente sull'altro mio blog. La mia veterinaria mi ha mandato una e-mail con i dettagli di questa nuova, inutile, vergognosa prova di crudeltà umana... in questo quadro è ovvio che fa comodo pensare che gli animali non hanno anima nè sentimenti, ma se ciò fosse vero, allora anche noi umani non abbiamo anima, nè cuore...
Un abbraccio forte^^^

Daniela ha detto...

@Vittoria A.: carissima Vittoria, ti ringrazio sempre per i tuoi complimenti! Ma lo sai che ancora mi viene da ridere se ripenso ai tuoi post sui gatti? Come sta quel gattone della tua vicina che hai "trasportato" graffiante su per le scale? E' ancora arrabbiato nero?
Ti abbraccio anch'io^^^

@Paola: carissima Paoletta, se i gatti sono animali che amano la pulizia, allora che c'è di meglio che lavarsi le zampine prima di mangiare, specie dopo una giornata passata a compiere agguati in mezzo alla campagna?
Spero ancora un paio di settimane e poi tornerò un po' più spesso... Un bacione grande grande^^^

@Adriano: carrissimo Adriano, certo, domanda azzeccata! Non so perché grigia... forse "bionda" andrebbe meglio? Almeno siamo sulla tonalità^^^
Un abbraccio^^

martina ha detto...

fantastica! i mici ti sanno stupire come pochi altri animali!! sono così teneri ed è così strano vederli fare determinate cose che ci mettimao a ridere dal stupore!! intelligentissimi e ti danno una felicità astronomica... almeno vedo io con la mia birba!! sono proprio un'amore.. e rimanendo in tema di animali vorrei chiedere un aiuto.. un'amoca di famiglia a varese a 37 cuccioli, ovviamente non può prendersene cura da sola.. il loro destino è di crescere in gabbie se la fortuna di trovare un padrone non li accarezza, perciò vorrei chiederti di aiutarmi a diffondere l'appello se possibile... sul mio blog ci sono le foto... sono irresistibili.. grazie in anticipo, un bacio e una carezza alle principesse!

Ibadeth ha detto...

La mia povera micia Iris (grigia, ovviamente) era un genio. Pensa che una volta voleva staccare una pallina da un bacchetta cui era legata con uno spago. Ha preso una limetta che usavo per le unghie e, stringendola con entrambe le manine, a braccine tese, cercava di colpire lo spago con la limetta, ma era frustratissima perché, appunto, le mancava il pollice opponibile...
Avevo un'altra gatta, Nora, che era scema, ma le porte le sapeva aprire. Abbiamo dovuto rigirare le maniglie.

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